lunedì 19 novembre 2018

STEP #5 - Il trenino nella letteratura

Georges Simenon, nel romanzo "Gli scrupoli di Maigret" (in originale "Les scrupules de Maigret") scritto nel 1957, racconta il dialogo fra il commissario Maigret e Pardon, il medico del quale egli è amico da lungo tempo e con il quale si trova spesso a cena :

"Si occupa di treni elettrici."
"E' ingegnere delle ferrovie?"
"No. Parlo di giocattoli."
Pardon aggrottò la fronte.
"Lo so" Disse Maigret. "Anch'io ne sono rimasto colpito. Ma lui non se ne occupa da dilettante. E' commesso al reparto giocattoli di un grande magazzino..."
[...]
"... Per esempio questa storia dei treni elettrici, anche se è la sua professione -dato che questa professione è stato lui a sceglierla- può essere interpretata come un indice di non adattamento alla realtà, il che farebbe sospettare una psiconervosi..."
[...]

Il commissario consulta il medico a proposito di un suo "cliente", che sembra avere un carattere psicologicamente instabile. Dal colloquio, emerge il pregiudizio dei due nei confronti degli appassionati di modellismo ferroviario.
Georges Simenon

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